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Testo del messaggio video dell'on. Gabriella CarlucciSono passati alcuni giorni dalla mia decisione di lasciare il PDL. Questa scelta ha attirato su di me ogni tipo di critica, ma anche diversi elogi, tutti avvenuti rigorosamente in privato soprattutto da colleghi di partito che mi hanno confessato di pensarla allo stesso modo, ma di non aver trovato il coraggio per un'azione così forte e impopolare.Io capisco la sorpresa, le perplessità e rispetto le critiche, anche quelle che mi sono violentemente piovute addosso su internet dove il linguaggio è inevitabilmente più crudo. Non pretendo di farvi cambiare idea, ma credo di avere il diritto di spiegare con dovizia di particolari i motivi della mia sofferta decisione. Io ho scelto di lavorare nel partito fondato da Silvio Berlusconi sin dalla sua discesa in campo, perché ho fortemente creduto alla rivoluzione liberale e meritocratica che lui aveva in animo. Non avevo certo bisogno di un lavoro, in quel momento ero una conduttrice affermata con due Festival di Sanremo alle spalle, edizioni di successo di Buona Domenica e tante prime serate. Però ho pensato che potevo impegnarmi in qualcosa di veramente grande. Ho lavorato con serietà nel partito e all'interno del partito ho fatto sentire la mia voce quando non condividevo atteggiamenti e prese di posizione. Non sono mai stata una signorsì, perché penso che il bene spesso si fa dicendo verità scomode e non indiscriminati sissignore. All'esterno ho sempre difeso il mio capitano perché così si fa in una squadra. Credo che l'esperienza politica di Berlusconi abbia portato elementi di novità positivi per il nostro Paese, anche se non tutto si è riuscito a realizzare, lo spirito di combattere per un futuro migliore prendendo di petto i problemi non è mai venuto meno. Negli ultimi mesi però la situazione è cambiata e improvvisamente precipitata. La crisi internazionale ci ha messo spalle al muro e serviva un colpo d'ala, un guizzo, una presa di coscienza forte da parte del nostro grande partito. Da un anno e mezzo, sono sindaco di un piccolo paese, Margherita di Savoia, che ha grandi potenzialità ma ha una disoccupazione altissima e una povertà devastante, che ha raggiunto anche fasce sociali che prima erano benestanti. E la gente viene da me, in quanto sindaco, per chiedere un aiuto concreto per mangiare, per pagare le bollette, ho così toccato con mano giorno dopo giorno le difficoltà sempre crescenti che le persone devono affrontare e il ritardo irreversibile nel dare risposta e speranze. In tutto questo, mi dispiace che non si sia riconosciuto il mio lavoro. Sono stata candidata, e ho vinto, tre elezioni, prima con Forza Italia e poi con il Pdl. Il mio impegno in politica risale al 1996 quando ho fondato il Dipartimento dello Spettacolo di Forza Italia e nel 2001 ho iniziato la mia attività parlamentare. Nel 2007, la mia riforma del cinema è stata inserita nella Finanziaria del Governo Prodi. Nel 2008, la mia proposta di legge quadro sullo spettacolo dal vivo - una legge che disciplina un intero settore - è rimasta ferma in Commissione Cultura perché il partito di cui facevo parte, il Pdl non ha voluto supportarmi nonostante la proposta di legge fosse stata votata all'unanimità anche dall'opposizione. Tanto che durante la seduta della Commissione Cultura del 5 ottobre scorso ? come si legge dal resoconto stenografico - ho annunciato che non avrei più partecipato al voto sulle proposte di nomina in esame e sui futuri atti provenienti dal Ministro Galan, fino a quando non sarebbe stato fornito alla Commissione bilancio di questo ramo del Parlamento la relazione tecnica sugli oneri finanziari della sua legge quadro sullo spettacolo dal vivo approvata all'unanimità dalla Commissione, ricordando che si tratta di un atto dovuto del Governo che si attende da prima dell'estate. Nel Gruppo Pdl c'è una discussione che va avanti da mesi, il gruppo di Antonione ha pubblicato un documento chiedendo a Silvio Berlusconi di fare un passo indietro. Così non è stato e se io - insieme ad altre 8 persone- non avessimo avuto il coraggio di non dare il mio voto a Berlusconi/al centro-destra, le conseguenze sarebbero state devastanti per la nostra economia e il nostro Paese tutto. Ma poi chiedo a voi. Non sarebbe stato più comodo per me starmene in disparte senza espormi al fuoco incrociato di critiche spesso violente? Sarebbe stato facile per me ricandidarmi col PDL partito per cui ho sempre dato il massimo dell'impegno e dell'entusiasmo, invece ho voluto metterci la faccia e volevo che il mio gesto diventasse simbolico: c'è un interesse nazionale che viene prima di tutto. Se la maggioranza del partito ora sosterrà il governo tecnico di Monti ritenendolo fondamentale per la salvezza del nostro Paese, se i nostri parlamentari Berlusconi compreso, voteranno compatti assieme a quelli del Pd vuol dire che c'è una situazione d'emergenza, dove il tempo stringe e bisogna fare bene e in fretta. E allora se la mia scelta è servita in parte ad accelerare questo processo, non mi importa delle critiche. Io so in coscienza che ho agito nell'interesse comune e così gli altri miei colleghi. Anche dei miei colleghi deputati, i giorni scorsi, hanno affermato: "C'è malessere e l'insoddisfazione è tanta, il governo non sta tenendo fede a quello che deve fare" (On. Isabella Bertolini, Pdl). "Bisogna creare la maggiore coesione in Parlamento per votare riforme complesse, poco gradite a cittadini che non possono essere approvate in bilico di un voto". La Bertolini è convinta della necessità di "aprire un tavolo con l'Udc" con l'obiettivo di allargare la maggioranza e si aspetta da Silvio Berlusconi '"un passo avanti, un'iniziativa politica'". Anche l'Onorevole Roberto Antonione esprimeva da giorni le sue critiche al governo: "un cambiamento vero è solo un allargamento della maggioranza ad altri partiti del centro destra". "Non si può prendere in giro il Paese e governare solo con due o tre voti in più. Purtroppo le persone più vicine a Berlusconi lo spingono a chiudersi dentro un bunker. In Parlamento tutti la pensano come me, anche alcuni ministri, ma lo dicono a microfoni spenti". Se noi abbiamo avuto il coraggio di metterci la faccia e di esporci agli attacchi, molti altri colleghi del Pdl, invece, in modo subdolo, facevano mancare il loro voto rimanendo appostati dietro l'emiciclo. Ho sperato fino all'ultimo che Silvio Berlusconi l'uomo in cui ho creduto, capisse che la situazione era diventata insostenibile e che facesse il famoso passo indietro per il bene del Paese e anche suo. Non volevo che lui e tutti noi passassimo alla storia per essere affondati insieme all'Italia. Non volevo che l'Italia rischiasse quello che sta rischiando. Ma gli yes men che negli ultimi tempi si sono moltiplicati attorno al nostro leader evidentemente sono stati più ascoltati di noi. Il fatto che solo 10 giorni fa (alla conferenza stampa al G-20 di Cannes) ancora negasse la crisi, parlando di ristoranti pieni, mi conferma che la decisione presa è stata la più giusta, la più coerente con quello che abbiamo promesso ai nostri elettori: fare il bene dell'Italia. Documento pdf |
Nota 11 novembre 2011Poiché nella trasmissione televisiva "Piazzapulita" andata in onda ieri sera, su di me sono state dette delle inesattezze che ledono il mio onore, tengo a precisare che:Le tre elezioni a cui sono stata candidata, e che ho vinto, prima con Forza Italia e poi con il Pdl, sono agli atti. Nel 2001 sono stata eletta con sistema elettorale maggioritario e, dopo una difficile campagna elettorale fatta casa per casa per spiegare alle persone il programma e per farmi conoscere, sono riuscita a guadagnare credibilità e a vincere un collegio elettorale difficilissimo che il centrodestra, prima delle elezioni, non dava per aggiudicato. Nelle due tornate successive, 2006 e 2008, con il sistema delle liste bloccate, sono stata inserita dal Pdl in posizione utile alla mia rielezione in Parlamento. Il mio posizionamento tra i candidati è stato la risultante della mia attività politica, svolta dal '96 al 2001, presso il Dipartimento dello Spettacolo di Forza Italia e, dopo il 2001, come deputato. Nello specifico, nel 2006 sono stata eletta al 10° posto, su 12 deputati eletti nella lista di Forza Italia, mentre nel 2008 sono stata ù 11° su 23 deputati Pdl eletti nella circoscrizione Puglia. Il credito politico, acquisito negli anni, durante l'attività parlamentare e con il lavoro svolto sul territorio, mi è valso la candidatura a sindaco di Margherita di Savoia da parte dei cittadini salinari. Una raccolta firme senza precedenti nella storia paesana (più di 4mila firme) ha convinto chi non mi gradiva a candidarmi a primo cittadino. La mia successiva elezione, con il 70% delle preferenze, ha infine dimostrato che l'elettorato ha premiato il mio programma e ha creduto a Gabriella Carlucci. È di metà settembre un fax a firma della "Amministrazione Nazionale" del Pdl con cui mi si "pregava di voler liberare con cortese sollecitudine la stanza attualmente assegnata presso la Sede Nazionale di Via dell'Umiltà". Visto che ero in questo ufficio fino dal 1996, quando ho contribuito alla fondazione del Dipartimento dello Spettacolo di Forza Italia, sono rimasta stupita e incredula di fronte a questa richiesta. Ho quindi presentato le mie rimostranze, chiedendo - contrariamente a quanto mi avevano proposto - che il mio archivio non fosse spostato in cantina e sollecitando il Gruppo ad aiutarmi a trovare un nuovo ufficio dove sistemare la mia segreteria e tutto il materiale inerente al mio lavoro parlamentare. Documento pdf |
Lettera al Corriere della Sera, 10 novembre 2011
Lettera di Gabriella Carlucci |
COMUNALI: A MARGHERITA FRAGOROSO CEFFONE PER LA SINISTRAL’On. Gabriella Carlucci, commentando la schiacciante vittoria ottenuta alle elezioni comunali di Margherita di Savoia, ha dichiarato: “Un plebiscito, un successo senza precedenti in una cittadina che negli ultimi anni aveva sempre votato a sinistra. La politica dell’odio, della calunnia, della diffamazione, della delegittimazione dell’avversario violenta e brutale è stata sonoramente sconfitta dalla politica del fare e del buongoverno. Il ceffone fragoroso alla Cusmai e a Lodispoto lo hanno dato gli elettori salinari con una schiacciante percentuale di consensi che sfiora il 70%. Li ringrazio tutti per questo risultato storico e per la fiducia incondizionata che hanno voluto concedermi. I cittadini di Margherita di Savoia hanno interpretato la mia candidatura come una grande occasione di cambiamento e di novità dopo decenni di mala gestione della sinistra. Li ripagherò con un impegno ed una presenza costante. Margherita di Savoia è una splendida cittadina con enormi potenzialità di crescita e sviluppo che vanno soltanto adeguatamente valorizzate. Abbiamo davanti 5 anni per aiutare Margherita a spiccare il volo. Sono sicura che ci riusciremo.” |
![]() Roma, 27 aprile 2010 Palazzo Marini - Sala Conferenze via del Pozzetto 158 Programma del forum |
COMUNALI: A MARGHERITA FRAGOROSO CEFFONE PER LA SINISTRAL'On. Gabriella Carlucci, commentando la schiacciante vittoria ottenuta alle elezioni comunali di Margherita di Savoia, ha dichiarato: "Un plebiscito, un successo senza precedenti in una cittadina che negli ultimi anni aveva sempre votato a sinistra. La politica dell'odio, della calunnia, della diffamazione, della delegittimazione dell'avversario violenta e brutale è stata sonoramente sconfitta dalla politica del fare e del buongoverno. Il ceffone fragoroso alla Cusmai e a Lodispoto lo hanno dato gli elettori salinari con una schiacciante percentuale di consensi che sfiora il 70%. Li ringrazio tutti per questo risultato storico e per la fiducia incondizionata che hanno voluto concedermi. I cittadini di Margherita di Savoia hanno interpretato la mia candidatura come una grande occasione di cambiamento e di novità dopo decenni di mala gestione della sinistra. Li ripagherò con un impegno ed una presenza costante. Margherita di Savoia è una splendida cittadina con enormi potenzialità di crescita e sviluppo che vanno soltanto adeguatamente valorizzate. Abbiamo davanti 5 anni per aiutare Margherita a spiccare il volo. Sono sicura che ci riusciremo." |
NOTA SU AGGRESSIONE DA PARTE DELLA CUSMAIL’On. Gabriella Carlucci, candidata sindaco del Pdl al comune di Margherita di Savoia è stata destinataria di un attacco mediatico davvero vergognoso. Alcune testate giornalistiche di sinistra intitolano: “Elezioni, Gabriella Carlucci aggredisce una candidata Pd” e ancora “Gabriella Carlucci, botte alla candidata Pd” cercando artatamente di alterare i fatti così come realmente occorsi in Margherita di Savoia, nel corso di una manifestazione elettorale tenuta dall’On.le Carlucci in una sala di un albergo locale. Infatti è stata Antonella Cusmai, candidata del Pd alle elezioni comunali e sostenitrice dello sfidante del centrosinistra Lodispoto, l’autrice dell’inaudita aggressione posta in essere ai danni dell’On. Carlucci. La parlamentare, nell’occasione, si è limitata esclusivamente ad accompagnare la Cusmai all’uscita anche per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente. Anche il marito della Cusmai è successivamente intervenuto nella sala, ma gli astanti lo hanno prontamente bloccato per impedire che l’On. Carlucci fosse colpita. La Cusmai, col chiaro e malcelato intento di sottrarsi alle gravissime conseguenze del proprio gesto inconsulto, ha fornito una versione dei fatti a dir poco fantasiosa giungendo addirittura a farsi fotografare con un collare ed a lamentare pateticamente un grande dolore al collo, nel corso di un’intervista. In realtà, è stata proprio l’On. Carlucci ad essere costretta a sottoporsi ad accertamenti medici specialistici ed alle relative cure dopo essere stata colta da malore a seguito dell’aggressione subita. L’On. Carlucci profondamente amareggiata per l’accaduto, si riserva ogni azione giudiziaria. |
GIOVEDI' 11 MARZO
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VENERDI' 12 MARZO
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Il programma dell'On. Gabriella Carlucci, candidata sindaco per il Pdl alle prossime elezioni amministrative del 28-29 Marzo nel comune di Margherita di SavoiaLeggi il programma elettorale |
Il drug test dei ParlamentariDocumento con i risultati del test |
Il tax credit per gli stranieri all'EFMBERLINO - "La nostra è la legge più innovativa, perché combina Tax Credit, Tax Shelter e Product Placement. Siamo arrivati buoni ultimi, ma questo ci ha permesso di attivare le 'best practices' attingendo dagli esempi migliori degli altri stati". E' forte l'interesse del pubblico nei confronti della leggi italiane sulle incentivazioni fiscali per il cinema illustrate oggi all'EFM di Berlino dall'onorevole Gabriella Carlucci e dall'economista Mario La Torre, come dimostra la pioggia di domande tecniche poste da operatori italiani e stranieri. Che però hanno sottolineato anche alcune criticità e ritardi riscontrati nell'attuazione pratica del provvedimento.La parlamentare del PdL ha ricordato che per il 2010 il governo italiano ha approntato 80 milioni di euro per il Tax Credit e 25 per il Tax Shelter, e che ormai tutte le leggi riguardanti il primo tipo di incentivazione fiscale sono approvate e attive, mentre per il secondo si attendono solo le conferme per quello esterno (relativo agli investimenrti delle industrie non cinematografiche nel cinema), per le industrie tecniche e per la digitalizzazione. "Finalmente usciamo dalla logica assistenziale - aggiunge Carlucci - che comunque non serviva a molto, perché anche film che non avevano goduto di finanziamenti statali riuscivano a ottenere grande successo, come ad esempio L'ultimo bacio. Già oggi l'80% del budget delle produzioni deriva dal mercato, cioè da investimenti di privati, e in ogni caso la nostra legge prevede che i film debbano passare un test culturale". Con orgoglio i relatori comunicano che due grandi produzioni statunitensi, quelle di The Tourist e di The American, si sono già avvalse di questi nuovi strumenti fiscali e "questo dimostra che sta funzionando". L'incontro, ospitato al Martin Gropius Bau nello spazio di Adriana Chiesa Entreprise e organizzato dal Trailer Film Fest in the World, è stato una delle numerose occasioni per illustrare agli operatori internazionali le incentivazioni fiscali messe a punto dal governo. "Stiamo effettuando una sorta di 'road show' per presentare la legge a produttori esteri, e saremo presenti a questo scopo anche a Cannes e Venezia", sottolinea La Torre. "L'obiettivo, ora, è quello di convincere il maggior numero possibile di investitori stranieri ad avvalersi della legge, affinché il ministro Tremonti abbia una prova concreta della sua efficacia e ci rinnovi la fiducia in questa operazione. Stiamo lavorando per estendere queste misure fiscali sia estesa oltre il 31 dicembre di quest'anno, per accompagnare gli esercizi fino alla completa transizione verso la tecnologia digitale", conclude Gabriella Carlucci. I meccanismi che regolano l'uso del Tax Credit e del Tax Shelter sono disponibili sul sito http://www.anica.it. |
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L’Assessore Regionale alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Massimo Zanello e L’On. Gabriella Carlucci Relatrice del testo della Legge Quadro dello Spettacolo dal Vivo e Membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati vi invitano LUNEDÌ 18 Gennaio 2010 alle ORE 10:00 c/o la Sala Pirelli Palazzo della Regione Lombardia Via F. Filzi 22 MILANO “L’INDUSTRIA INCONTRA IL CINEMA” La nuova normativa fiscale a sostegno delle produzioni cinematografiche Interverranno On. Gabriella Carlucci, Sen. Giampiero Cantoni, Dott. Alberto Contri, Prof. Mario La Torre, Dott. Stefano Losurdo. Parteciperanno Luigi Abete, Gianmarco Committeri, Caterina D’Amico, Paolo Ferrari, Sergio Dompè, Osvaldo De Santis, Giampaolo Letta, Renzo Martinelli, Maurizio Totti, Riccardo Tozzi, Dario Viganò. |

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Prodotti tipici pugliesi alla Camera per Puglia Night
L’On. Gabriella Carlucci, parlamentare pugliese del Pdl, Vicepresidente della Commissione
bicamerale per l’Infanzia ha organizzato il Puglia Night, evento che si svolgerà
martedì 15 dicembre alle ore 21 presso il ristorante di Palazzo Montecitorio.
L’On. Carlucci, presentando l’evento, ha dichiarato: |
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Più screening mammografico per prevenire tumore
L’iniziativa parlamentare è il frutto della collaborazione tra alcune parlamentari di maggioranza ed opposizione, l’associazione Salute Donna onlus e la campagna Breast Friends for life, che dal 2006 informa le donne sull’importanza della prevenzione per combattere il tumore femminile più diffuso, ma oggi anche più curabile: il carcinoma mammario, che ogni anno conta in Italia circa 37.000 nuove diagnosi. |